La FuturGes è lieta di accoglierVi nel proprio sito web

La FuturGes è lieta di accoglierVi nel proprio sito web - Architetture d'interni

La FuturGes nasce dall'esperienza acquisita negli anni dal principale fondatore nel ramo delle finiture di natura edile, cartongesso e complementari.

Attiva sul mercato dall'anno 2004 è ad oggi una azienda affermata nel settore delle costruzioni a secco per interni ed esterni.

La curiosità e la voglia di imparare ci ha portato ad operare anche in settori collegati anche se non direttamente al nostro e quindi nel corso degli anni attraverso la continua formazione del personale ad oggi siamo in grado di fornirVi anche i seguenti servizi:


   - Isolamenti termoacustici di facciata

   - Rivestimenti architettonici

   - Controsoffitti in telo termoteso

   - Costruzioni a secco

POSA IN OPERA CONTROSOFFITTO TERMOTESO

Specialisti nelle costruzioni a secco

     Il nuovo modo di abitare, nasce dall'insistente richiesta del mercato di adottare forme costruttive a risparmio energetico.

     Questo è il punto che ha dato origine alla nostra voglia di "fare"... aiutando la natura.
Perchè costruire a secco?
 - L'utilizzo di elementi strutturali in legno e/o acciaio alleggerisce le strutture dell'edificio riducendo gli spessori dei muri perimetrali andando ad aumentare gli spazi interni.
 - L'utilizzo di sistemi costruttivi a secco consente grande elasticità nella progettazione e, una facile reversibilità in caso di modifiche, anche successive.
 - La costruzione eseguita con sistemi costruttivi a secco riduce i tempi di posa in quanto si basa sull'utilizzo di materiali modulari, naturali ma, soprattutto asciutti, mantenento sano l'edificio.
 - La perfetta unione con i più innovativi sistemi di risparmio energetico, quali: Pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria; pannelli fotovoltaici necessari per sopperire ai sempre più alti costi di gestione.
La casa del futuro è una casa a consumi zero!
            

Adesso potete chiederci tutto quello che volete

             KNAUF InvoluKro
La prima ed unica soluzione globale

Il sistema KNAUF InvoluKro è composto dai seguenti sistemi:

1) SISTEMA KNAUF AQUAPANEL
     Il Sistema Knauf Aquapanel è un Sistema completo per la realizzazione di pareti perimetrali e rivestimenti esterni di facciate ad altissima efficienza con tutti i vantaggi del costruire a secco. Leggerezza, semplicità, ingombri estremamente contenuti, rapidità di esecuzione ma, al contempo, alte performance ed elevata resistenza, sia alle sollecitazioni meccaniche sia all'acqua, sono le caratteristiche che contraddistinguono le pareti di tamponamento perimetrale eseguite con questo sistema.

2) SISTEMA CAPPOTTO TERMICO M
     Il Sistema Cappotto Termico M è un rivestimento esterno per facciate che permette di ottimizzare la prestazione termica dell'edificio.Impedisce la formazione di condense sulle pareti interne in inverno e le protegge dal caldo estivo. Le pareti esterne sono inoltre preservate dall'aggrssione degli agenti atmosferici e dagli sbalzi di temperatura, conservando l'integrità della struttura portante più a lungo.

3) SISTEMA ISOLAMENTO INTERNO
     Il Sistema Isolamento Interno offre soluzioni complete, dalle pareti alle contropareti, dai soffitti ai controsoffitti, per ottenere una maggiore efficienza energetica ed un eccellente comfort acustico. Rapidità, possibilità di eseguire l'intervento anche in presenza degli abitanti, pulizia del cantiere ed alte performance sono altri elementi distintivi di questa soluzione. E' la scelta ideale per tutti quegli edifici situati nei centri storici o sottoposti a particolari vincoli architettonici o paesaggistici, dove, quindi, non sia possibile effettuare interventi dall'esterno.
 

La normativa europea sulla progettazione di edifici ad alte prestazioni

             EDIFICI AD ENERGIA QUASI ZERO

     La Direttiva Europea 2010/31/CE
del 19 Maggio 2010 sulla prestazione energetica nell'edilizia è stata pubblicata sulla Gazzetta Europea del 18 Giugno 2010 ed è entrata in vigore l'8 Luglio 2010. Dal 1° Febbraio 2012 ha sostituito la Direttiva 2002/91/CE.
     Gli stati membri dovranno recepirla nei propri ordinamenti entro il 9 Luglio 2012 (la scadenza potrebbe variare per effetto della legge di recepimento).
     La Direttiva 2010/31/CE promuove il miglioramento nella prestazione energetica degli edifici, tenendo conto delle condizioni locali e climatiche e dell'efficacia sotto il profilo dei costi, e delinea il quadro comune generale per il calcolo della prestazione energetica degli edifici al quale gli stati membri dovranno adeguarsi.
     La metodologia di calcolo della prestazione energetica degli edifici dovrà essere determinata sulla base delle caratteristiche termiche dell'edificio e delle sue divisioni interne (capacità termica, isolamento, riscaldamento passivo, elementi di raffrescamento, ponti termici), degli impianti di riscaldamento, di produzione di acqua calda, di condizionamento, di illuminazione, e sulla base dell'orientamento dell'edificio, dei sistemi solari passivi e di protezione solare.
     La Direttiva stabilisce che i requisiti minimi della prestazione energetica (che i singoli stati fisseranno e aggiorneranno ogni cinque anni) dovranno essere applicati agli edifici di nuova costruzione, esistenti e ristrutturati, e agli elementi dell'involucro edilizio e dei sistemi tecnici importanti per la prestazione energetica.
     Edifici di nuova costruzione: Prima dell'inizio dei lavori deve essere valutata la fattibilità tecnica, ambientale ed economica di sistemi alternativi ad alta efficienza, se disponibili, tra cui: sistemi di fornitura energetica decentrati basati su fonti rinnovabili; cogenerazione; teleriscaldamento o teleraffrescamento; pompe di calore.
     Edifici esistenti sottoposti a ristrutturazioni importanti: Devono migliorare la propria prestazione energetica, al fine di soddisfare i requisiti minimi; nella ristrutturazione devono essere valutati sistemi alternativi ad alto rendimento. Potranno essere esclusi: Gli edifici tutelati; gli edifici adibiti al culto; i fabbricati temporanei, i siti industriali, le officine, gli edifici agricoli; gli edifici residenziali utilizzati meno di quattro mesi l'anno; i fabbricati indipendenti sotto i 50 m2.
     Gli stati dovranno stabilire requisiti minimi relativi agli elementi dell'involucro edilizio e ai sistemi tecnici per l'edilizia, al fine di ottimizzare i consumi e di aumentare il numero degli edifici a energia quasi zero (come richiesto dalla Direttiva 2010/31/CE.
     Entro il 31 Dicembre 2020 tutti gli edifici di nuova costruzione dovranno essere edifici a energia quasi zero. Per gli edifici pubblici questa scadenza è anticipata al 31 Dicembre 2018.

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NR. DUE OPERAI SPECIALIZZATI E REFERENZIATI DA INSERIRE NEL NOSTRO ORGANICO A TEMPO DETERMINATO E/O INDETERMINATO

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